Garbatella Mon Amour: il quartiere storico di Roma

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Garbatella è forse una delle borgate più famose di Roma sud-ovest che, fondata nel 1920, sta vivendo un periodo di forte splendore come quartiere di tendenza e dalla vibe un po’ radical chic.

Nata come area popolare, oggi Garbatella risulta una delle zone più vivibili e a misura d’uomo della Capitale, tanto da essere spesso definita “un grande paese” dentro la città.

Ricco di scorci suggestivi e storie da raccontare, nel quartiere è visibile una commistione di stili e influenze che lo rendono un luogo unico e particolare all’interno dell’ecosistema romano: a tratti rurale, a tratti razionale-futurista, a tratti barocca, Garbatella assume ancora più fascino agli occhi di chi la guarda per la vita attiva e vibrante che offre con attività, locali ed eventi sempre in azione (il teatro Ambra e il Teatro Palladium ne sono forse il miglior esempio).

La storia della Garbatella

Come per la città di Roma, anche per la Garbatella abbiamo una data di fondazione: il 18 febbraio 1920, infatti, venne posata (letteralmente) la prima pietra che dava il via alla costruzione del quartiere in quella che oggi à piazza Benedetto Brin.

Interessanti sono anche le supposizioni che riguardano l’origine del nome stesso.

La prima, vede prendere spunto dalla “garbata”, ovvero un tipo di coltivazione praticata nella zona dei colli che sovrastano la basilica di San Paolo Fuori le Mura; la seconda si rifarebbe alla gradevolezza e serenità che il quartiere ha sempre trasmesso; la terza, invece, si ricollega alla presenza di una osteria in via delle Sette Chiese la cui ostessa aveva modi così gentili e cortesi da diventare famosi e simbolo della zona in toto.

Nonostante i vari tentativi di rinominarla (nel 1920 si provò a farla diventare Concordia e, successivamente, in epoca fascista, Remuria), il quartiere ha sempre mantenuto viva e forte la sua identità, lasciando che il nome popolare avesse la meglio sugli altri.

Ma perché pianificare questa estensione urbanistica in questa precisa zona di Roma?

In realtà, il caso c’entra poco: l’intento, infatti, era quello di ospitare i lavoratori di due aree, quella del porto di Ostia (progetto poi abbandonato) e quella della zona industriale di Ostiense.

Col tempo, da borgata separata dalla città, Garbatella diventa una vera e propria parte della città, creando dunque un’unione tra la parte vecchia e nuova del rione.

Cosa vedere a Garbatella?

Le attrazioni a Garbatella, di certo, non mancano.

Già dal punto di vista architettonico, per esempio, il quartiere risulta particolarmente appagante: l’ispirazione che ne ha guidato la realizzazione, infatti, sono state le città giardino inglesi, ovvero complessi di villette residenziali con giardini o appezzamenti di terra da coltivare e gestire.

Il tutto, sostanzialmente, ruota intorno all’idea di lotto, l’unità di misura che regola gli spazi e la crescita dell’area, tanto che la parte storica della zona, quella conosciuta come Garbatella storica, si articolo su ben 62 lotti.

La profonda varietà di stili e influenze presenti a Garbatella è frutto di una rapida espansione che, nonostante tutto, risulta fortemente armonica e armoniosa: oltre all’ispirazione anglosassone, infatti, il barocchetto romano si è affermato sulla maggior parte degli edifici del rione, diventando un vero e proprio caso studio del settore.

Attrazioni e luoghi simbolo del quartiere

Garbatella offre una varietà di attrazione e luoghi di interesse particolarmente variegata.

A ridosso della Cristoforo Colombo, celebre via romana, sorge la Regione Lazio, sede della giunta regionale, mentre dall’altro lato del quartiere, quello più vicino alla Stazione Ostiense, nel vecchio Air Terminal costruito per i Mondiali di Calcio del ’90, nel 2012 viene aperto Eataly, il food market che ospita le eccellenza alimentari del nostro paese.

Per quanto riguarda, invece, il turismo religioso, le chiese da visitare sono le seguenti:

  • la Chiesolotta dei santi Isidoro ed Eurosia in via delle Sette Chiese
  • la chiesa di San Filippo Neri
  • la chiesa di San Francesco Saverio alla Garbatella

Per quanto riguarda l’archeologia, invece, nel giardino pubblico di vigna Serafini si trova l’ingresso delle catacombe di Commodilla, dove è presente una piccola basilica con un cimitero.

Tra i monumenti più recenti del quartiere va sicuramente menzionata la Fontana di Carlotta con la sua scalinata e ponte medievale (vicino a Piazza Biffi); questa è solo uno dei tanti archi, fontane e palazzine che con il loro stile inconfondibile e unico rende questa zona di Roma un vero e proprio monumento a cielo aperto.

 

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