Palazzi dell’EUR: ecco il Colosseo Quadrato

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Tra i palazzi dell’EUR, sicuramente uno dei più iconici e frequenti nell’immaginario comune è quello della Civiltà Italiana, conosciuto anche come il Colosseo Quadrato.

L’edificio, infatti, ha una pianta quadrata e ha la forma di un parallelepipedo a quattro facce uguali ed è costruito interamente in cemento armato e marmo travertino: proprio come il Colosseo tradizionale ha svariati archi per facciata (54 in totale, 9 in linea e 6 in colonna).

La struttura, che appunto richiama il fratello maggiore di epoca romana per forma e imponenza, venne concepito dal 1936, progettato nel 1937, la sua costruzione iniziò nel luglio 1938 e fu inaugurato nel 1940 nonostante fosse incompleto (per poi essere finito nel secondo dopoguerra).

La storia del palazzo più famoso dell’EUR

Sebbene tutti i palazzi dell’EUR abbiano una storia a sé stante, quella del Colosseo Quadrato è direttamente collegata alle vicende del quartiere stesso.

Nel 1936, infatti, a Roma venne attribuita la possibilità di ospitare l’Esposizione Universale che si sarebbe tenuta 6 anni dopo, nel 1942.

EUR 42, il nome ufficiale della manifestazione, venne visto come un modo per espandere l’urbanizzazione della città lungo l’asse viario che portava al mare e un modo per ribadire ancora una volta la magnificenza di Roma a livello internazionale.

Caratteristiche architettoniche

Sono tante le caratteristiche che rendono il Palazzo della Civiltà Italiana uno dei palazzi più riconosciuti dell’EUR.

Su ogni facciata del parallelepipedo che compone l’edificio è scolpita la frase “Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori”, in piena esaltazione dell’italianità che la struttura vuole celebrare.

Negli archi che si trovano al piano terreno sono presenti 28 statue che, allegoricamente, richiama le virtù del popolo italiano:

  • L’eroismo
  • La musica
  • L’artigianato
  • Il genio politico
  • L’ordine sociale
  • Il lavoro
  • L’agricoltura
  • La filosofia
  • Il commercio
  • L’industria
  • L’astronomia
  • La storia
  • Il genio inventivo
  • L’architettura
  • Il diritto
  • Il primato nella navigazione
  • La scultura
  • La matematica
  • Il genio nel teatro
  • La chimica
  • La stampa
  • La medicina
  • La geografia
  • La fisica
  • Il genio nella poesia
  • La pittura
  • Il genio militare

Il Palazzo, architettonicamente parlando, è figlio dell’epoca in cui è stato costruito, tanto da rispettare pienamente quello stile di regime (lineare e squadrato), tanto diffuso durante il ventennio fascista.

Il travertino, oltre a essere un omaggio all’Impero Romano, strizza l’occhio anche all’utopico desiderio autarchico dell’ideologia fascista: l’autosufficienza dell’Italia (politica ed economica) diventa palese anche nella realizzazione di un edificio di tali dimensioni poiché costruito con materiali nostrani (a questo va ad aggiungersi anche l’impossibilità di reperire ferro e cemento a causa delle sanzioni imposte all’Italia dopo l’attacco all’Etiopia).

In epoca contemporanea

Il Colosseo Quadrato ha avuto scopi diversi dagli anni ’50 fino a oggi.

Nel 1953, infatti, divenne un polo espositivo che ospitò l’Esposizione Internazionale dell’Agricoltura per poi diventare la sede stabile della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed essere destinato ad altri usi ministeriali.

Dagli anni ’80, invece, il palazzo venne sfruttato per alcune iniziative sporadiche, mentre dal 2006 il MIBAC (il Ministero per i beni e le attività culturali) ne restaurò le facciate, piano terreno, infissi e terrazzi: si conclusero nel 2010.

Dal 2013, il palazzo è stato dato in gestione a Fendi per 15 anni: la sua anima museale resta invariata, tanto che la nota casa di moda ha realizzato un’area destinata a esposizione aperta al pubblico che celebra la creatività e l’artigianalità del genio italiano. 

 

 

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