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Il Gianicolo è spesso considerato l ‘ottavo colle di Roma, in aggiunta ai famosi sette colli attorno ai quali fu costruita l’antica Roma: luogo panoramico per eccellenza, coniuga la bellezza effettiva della città con tanti siti interessanti dal punto di vista artistico e storico.

Conosciamolo meglio!

Origine e storia del Gianicolo

Il Gianicolo si trova a Trastevere, un quartiere sulla riva sinistra del fiume Tevere, dall’altra parte del fiume rispetto al centro storico di Roma, ed è era la seconda collina più alta dell’antica Roma.

Pare che il suo nome derivi dalla sua funzione nell’antichità, ovvero centro del culto di Giano: a causa della sua splendida posizione che domina la città, si pensa che i sacerdoti del culto si trovassero in cima alla collina e cercassero auspici, ovvero segni degli dei sul futuro.

Quando le mura Aureliane furono costruite intorno a Roma nel III secolo d.C., queste vennero erette anche sulla collina del Gianicolo in modo che i mulini ad acqua usati per macinare il mais e fare il pane ( in uso fino alla fine del IX secolo) fossero all’interno della città.

Quasi un millennio dopo, la collina del Gianicolo fu teatro di una battaglia memorabile durante l’Unificazione d’Italia.

Nel 1849, infatti, Giuseppe Garibaldi combatté contro le truppe francesi che attaccavano Roma: nonostante i soldati francesi avessero una netta maggioranza numerica, i delle truppe di Garibaldi furono in grado di resistere al loro attacco per diverse settimane ed è proprio questo il motivo. per cui sul colle sono presenti svariati monumenti che rendono omaggio a Garibaldi e ai suoi compagni.

Cosa vedere al Gianicolo

Il colle del Gianicolo è sicuramente uno dei posti preferiti dai romani: il sole, la quite e la splendida vista che troverete in cima alla collina, infatti, sono un’ottima distrazione dai soliti ritmi frenetici e caotici della Città Eterna.

Ma non sono solo la bellezza naturalistica e la vista mozzafiato che vi aspetta in cima a rendere questo spot stupendo.

Le attività culturali da svolgere, sia per grandi che per i più piccoli, sono tante e renderanno la vostra piccola gita ancora più interessante.

Monumenti Garibaldi e all’Unità d’Italia

Una tappa assolutamente imperdibile durante la vostra passeggiata sul Gianicolo è il monumento a Garibaldi, ovvero un’enorme statua equestre di Giuseppe Garibaldi che onora l’eroico gesto del patriota italiano su questa collina nel 1849. La statua, situata al centro di una piccola piazza, fu costruita nel 1895 su progetto di Emilio Gallori. Si tratta di quattro sculture che raffigurano scene di battaglia e allegoriche e accompagnate da un’iscrizione che recita “Roma o Morte”.

Anche la moglie di Giuseppe Garibaldi, Anita, che combatté al suo fianco, è celebrata con una statua equestre realizzata nel 1932 da Mario Rutelli, in puro stile Far West. La donna è seduta a cavalcioni su un cavallino rampante con una pistola nella mano destra mentre tiene il suo bambino appena nato nell’altra mano.

Oltre a questi due imponenti monumenti, l’area è ricca di busti che onorano altri, importanti, patrioti italiani.

Un altro memoriale dedicato all’Unità d’Italia si trova sul pendio meridionale del colle e celebra tutti i combattenti he morirono tra il 1848 e il 1870 nelle guerre di indipendenza italiane.

Faro di Manfredi

Uno spettacolo completamente diverso, invece, si trova sulla cima del colle: parliamo del Faro al Gianicolo, un faro costruito nel 1911 e donato dagli immigrati italiani in Argentina alla città di Roma. La struttura è anche conosciuta come il faro di Manfredi, dal nome del suo creatore Manfredo Manfredi.

San Pietro in Montorio e il Tempietto

Alla base del Gianicolo, di fronte alla Via Garibaldi dal Memoriale della Guerra d’Indipendenza, si trova la Chiesa di San Pietro in Montorio, parte di un complesso conventuale costruito alla fine del XV secolo in un sito che si riteneva erroneamente il luogo in cui San Pietro fu crocifisso.

La chiesa fu eretta per ordine del re spagnolo Ferdinando II, che possedeva la proprietà.

In uno dei chiostri a destra della chiesa, un tempo ritenuto il punto preciso della crocifissione di San Pietro, sorge il Tempietto, un piccolo santuario circolare costruito nel 1502 da Donato Bramante che Brama basa il suo progetto colonnato per il santuario su quello dell’antico tempio di Vesta a Tivoli.

Con la costruzione del Tempietto, prima opera del Bramante a Roma, l’architetto fiorentino introdusse lo stile rinascimentale nella Capitale.

Fontana dell’Acqua Paola

Nelle vicinanze, più avanti lungo Via Garibaldi, si trova la Fontana dell’Acqua Paola, una fontana barocca costruita nel 1612 per papa Paolo V. La fontana prende il nome dal papa (Paolo è italiano per Paolo).

La fontana monumentale è stata progettata dagli architetti Flaminio Ponzio e Giovanni Fontana e venne costruita per celebrare la riapertura di un vecchio acquedotto romano, originariamente creato nel 109 d.C. dall’imperatore Traiano.

La fontana fu costruita con marmo prelevato dal Foro Romano e provocò la distruzione del Tempio di Minerva, che fino ad allora era ancora praticamente intatto.

Orto Botanico

Sul versante orientale della collina del Gianicolo si trova, invece, l’Orto Botanico, un grande giardino botanico di dodici ettari (30 acri) che è stato creato nel XIX secolo su un dominio che in precedenza apparteneva al cardinale Corsini.

Oltre a diverse migliaia di specie vegetali, il giardino vanta anche interessanti strutture come una vecchia serra, una scala monumentale e due fontane. Non è possibile accedere al giardino botanico dal Gianicolo; l’ingresso principale si trova sul lato est, ai piedi della collina, vicino a Palazzo Corsini.

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