Piazza San Pietro vista dall'alto

Ogni romano c’è stato almeno una volta nella vita. C’è chi ci è andato in gita scolastica da bambino, chi per assistere alle udienze papali o alla messa di Natale e Pasqua e chi si ritrova ogni tanto ad accompagnare parenti o amici in visita. Qualunque sia il motivo, veniamo ogni volta rapiti dallo stupore che solo la basilica di San Pietro sa suscitare, accogliendoci con l’abbraccio dell’enorme colonnato, commuovendoci con la Pietà di Michelangelo e catturando il nostro sguardo che dal baldacchino è spinto in alto, verso la mastodontica cupola.


Cosa fare

Incontrare il Papa. Se capitate a Roma di mercoledì avete la possibilità di partecipare gratuitamente a una delle udienze che il Papa tiene con cadenza prestabilita. Ci si registra sul sito del Vaticano, scaricando e poi inviando via fax l’apposito modulo. La registrazione dà diritto al ritiro dei biglietti gratuiti presso ufficio che si trova dentro l’aula Paolo VI (nel colonnato di destra sulla piazza) dalle 15 alle 19 del giorno precedente o la mattina stessa dell’udienza dalle 7 alle 10.
Quando si trova a Roma di domenica, il Papa benedice i fedeli affacciandosi dalla sua finestra su piazza San Pietro. L’appuntamento è a mezzogiorno, quando il Pontefice, dopo un breve discorso, recita l’Angelus. In questo caso non occorre prenotarsi.

Il colonnato della basilica di San Pietro a Roma

Colonnato di San Pietro

Guardare le colonne perfettamente allineate. Sulla piazza ci sono due punti di osservazione dai quali è possibile ammirare le colonne in fila una dietro l’altra. Si trovano tra l’obelisco centrale e le due fontane e sono indicati da due dischi di ferro posti nella pavimentazione.

Ammirare la Pietà di Michelangelo. Guardando l’altare, nella navata di destra, la prima cappella contiene la Pietà di Michelangelo Buonarroti. Opera giovanile, scolpita nel 1499 quando l’artista aveva 24 anni, è un capolavoro imperdibile.

 


Consigli utili

Cappella Sistina, Giudizio Universale (Roma)

Cappella Sistina, Giudizio Universale

Saltare la fila: Salvo eccezioni, dovrete fare una lunga fila sia per entrare nella basilica che per salire sulla cupola. Perciò armatevi di santa pazienza e mettetevi in coda nel serpentone più breve.
Se volete evitare la fila per la Cappella Sistina, potete prenotare il biglietto cumulativo che comprende l’ingresso ai Musei Vaticani e alla cupola. Sul sito della biglietteria del Vaticano è possibile prenotare online sia il solo ingresso che una visita guidata, indicando l’orario preciso della visita, che comincerà dai musei per concludersi nella Cappella Sistina. Il biglietto è valido per il solo giorno di emissione e può essere prenotato da 60 a 10 giorni prima della visita.
Se non avete modo di prenotare, provate ad andare verso l’ora di pranzo quando le code diminuiscono un po’.

Abbigliamento adeguato. In tutte le chiese di Roma e d’Italia è severamente vietato entrare con le gambe e le braccia scoperte. Il discorso vale a maggior ragione per la basilica di San Pietro: sono d’obbligo gonna o pantaloni sotto al ginocchio e spalle coperte. Altrimenti non si entra, neanche dopo aver fatto due ore di fila sotto il sole cocente. Considerato che a Roma le opere d’arte più belle si trovano nelle chiese, non vale davvero la pena perdersele per un pezzetto di stoffa mancante.
Per arrivare in cima alla Cappella Sistina potete prendere l’ascensore, risparmiandovi 200 gradini, ma dovrete comunque percorrerne a piedi più di 300. Man mano che si sale, la scalinata si fa più stretta e ci si ritrova a camminare uno attaccato all’altro. Meglio, dunque, indossare pantaloni e scarpe comode.

Entrate separate. La basilica di San Pietro, la Cappella Sistina e i Musei Vaticani hanno ingressi separati. L’accesso alla basilica è su piazza San Pietro, sul lato settentrionale. Quello alla Cappella Sistina e ai Musei Capitolini è a viale del Vaticano n.100. Teoricamente si può entrare nella basilica dalla Cappella Sistina, ma l’ingresso è riservato ai gruppi accompagnati da una guida ufficiale.


Curiosità

Il baldacchino. Al baldacchino al centro della basilica lavorarono, oltre a Gian Lorenzo Bernini, anche Carlo Maderno e Francesco Borromini.

Il baldacchino scolpito dal Bernini (Basilica di San Pietro, Roma)

Il baldacchino del Bernini

La cera d’api più cara dell’oro. Quando Bernini assunse l’incarico di progettista del baldacchino, nel 1624, “scelse un processo di fusione che gli permetteva di inserire oggetti veri – il ramo di un albero, perfino una lucertola – nelle colonne per ottenere una sorta di verosimiglianza scultorea. Utilizzando un procedimento detto a cera persa, creò uno stampo mettendo la cera tra il nucleo refrattario e la copertura per poi versare il bronzo fuso nello stampo. La fauna e la flora in cera sarebbero state consumate dal modello liquefatto, lasciando dietro di sé solo la forma, fissata per sempre nel bronzo. Lo storico dell’arte svedese Torgil Magnuson nota che <<una delle voci maggiori nei conti, oltre 380 ducati, riguardava la grande quantità di “migliore cera d’api gialla” necessaria per la fusione, e che questa venne a costare quasi il doppio dell’oro acquistato per la doratura>>“. (Da Jake Morrisey “Geni rivali. Bernini, Borromini e la creazione di Roma barocca”)

Il bronzo. “Per realizzare il baldacchino il papa Urbano VIII fece rimuovere i costoloni di bronzo che sostenevano la cupola, da poco installati… e ordinò che le travi di bronzo di una capriata del portico del Pantheon fossero smontate e fuse. Un simile disprezzo del papa per un monumento antico e molto amato spinse Giulio Mancini, il medico di Urbano, a coniare la celebre frase: Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini (Quello che non fecero i barbari l’hanno fatto i Barberini)“. (Da Jake Morrisey “Geni rivali. Bernini, Borromini e la creazione di Roma barocca”)


Cosa portare

Se è estate, portate con voi un cappello per ripararvi dal sole durante la fila (dovrete conservarlo nello zaino durante la visita, perché nella basilica non è consentito indossare cappelli). E, ovviamente, non dimenticate la macchina fotografica: la vista su Roma dalla cupola è una delle più belle del mondo.


Orari

La basilica è aperta dalle 7 alle 18:30 dal 1° ottobre al 31 marzo e dalle 7 alle 19 dal 1° aprile al 30 settembre.
Gli orari della Cappella Sistina sono i seguenti: dalle 8 alle 17 dal 1° ottobre al 31 marzo; dalle 8 alle 18 dal 1° aprile al 30 settembre.


Costi

Nella basilica l’ingresso è gratuito.
Per entrare nella Cappella Sistina invece si pagano 6 € se si va a piedi (551 gradini) e 8 € se si usa l’ascensore fino al livello del terrazzo (si devono salire comunque 320 gradini per arrivare in cima).
Il biglietto cumulativo con i musei vaticani (16 euro) permette di saltare la fila per visitare la Cappella Sistina.


Biglietti:
Ingresso
Basilica Gratuito
Cappella Sistina 6 €
Cappella Sistina con ascensore 8 €
Cumulativo con Musei Vaticani 16 €

 


Come arrivare alla Basilica di San Pietro

Metro: Il modo più veloce per arrivare a San Pietro è prendere la metro A e scendere alla stazione di Ottaviano-San Pietro.
Bus: Con l’autobus si possono utilizzare il 40 o il 64 da Termini e il 492, che dalla stazione Tiburtina attraversa il centro storico.

La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte Romabbella.