Se siete a Roma e volete visitare una meta al di fuori dei soliti itinerari turistici, il Cimitero acattolico fa al caso vostro. Sebbene non sia famoso come quelli del Père-Lachaise o di Montmartre a Parigi, il Cimitero acattolico ospita le spoglie di poeti illustri, come John Keats e Percy Shelley, nonché quelle di Antonio Gramsci e Carlo Emilio Gadda. La vista sulla Piramide Cestia, la presenza di ruderi e di tombe ispirate all’antichità classica, l’ombra di cipressi e pini e l’assenza di rumore infondono un senso di profonda quiete nel visitatore, che si sente trasportato in un’altra dimensione, molto lontano dal caos cittadino. Un’oasi di pace nel quartiere Testaccio.

Curiosità

Tombe al Cimitero acattolico

A chi è dedicato. Conosciuto anche come Cimitero protestante o Cimitero degli inglesi, il Cimitero acattolico di Roma custodisce le tombe di quasi quattromila persone. Sono per la maggior parte stranieri non cattolici che hanno vissuto più o meno a lungo nella capitale: inglesi e tedeschi, americani, scandinavi, russi, greci e qualche cinese e rappresentante di altri paesi orientali. Fra loro figurano artisti di fama internazionale, scrittori, pittori, poeti, scultori, ma anche storici, archeologi, diplomatici, scienziati e architetti. Non mancano gli italiani, figure che in un certo senso hanno condotto la propria vita sentendosi stranieri in Patria.

Come e perché è nato il Cimitero acattolico. Le normative ecclesiastiche della Chiesa Cattolica vietavano la sepoltura dei protestanti nelle chiese cattoliche e nelle terre consacrate. La Chiesa tuttavia consentì la destinazione di alcuni spazi alla sepoltura di persone di fede non cattolica. Nel 1716 Papa Clemente XI concesse ai membri della Corte Stuart in esilio di essere sepolti di fronte alla Piramide di Caio Cestio. Il permesso fu poi concordato ad altre persone non cattoliche. Verso la fine dell’800 il cimitero assunse le dimensioni e la definizione che vediamo oggi e nel 1918 fu dichiarato zona monumentale di interesse nazionale.

Cosa vedere

Le tombe di Keats e Shelley. Per gli amanti della poesia le tombe di John Keats e Percy Shelley sono una tappa obbligata. Il primo morì di tubercolosi a Roma nel 1821. Sulla sua lapide si leggono le parole degli amici Joseph Severn e Charles Brown: This grave contains all that was mortal, of a YOUNG ENGLISH POET, who on his death bed, in the bitterness of his heart, at the malicious power of his enemies, desired these words to be engraven on his tombstone: Here lies one whose name was writ in water”.  Ovvero: Questa tomba contiene i resti mortali di un GIOVANE POETA INGLESE che, sul letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”. Il cimitero degli acattolici ospita inoltre le ceneri di Percy Shelley, che morì al largo della costa tirrenica fra la Liguria e la Toscana e fu cremato sulla spiaggia vicino a Viareggio.

L'angelo del dolore, statua scolpita dallo scultore americano William Wetmore Story

L'angelo del dolore, di William Wetmore Story

La tomba di Gramsci. La lapide sulla tomba di Antonio Gramsci recita semplicemente Cinera Antonii Gramscii. La sua sepoltura ha ispirato alcuni tra i versi più celebri di Pier Paolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci.

L’angelo del dolore. Il monumento funebre più celebre e struggente contenuto nel Cimitero acattolico è senza dubbio l’Angelo del dolore (Angel of Grief), realizzato dallo scultore americano William Wetmore Story per la tomba della moglie. Il monumento ospita anche le spoglie dell’autore, deceduto pochi mesi dopo aver ultimato l’opera.

I gatti della colonia felina. Gli amanti dei gatti saranno sorpresi di condividere la visita con gli ospiti della colonia felina della vicina Piramide Cestia. Molti mici amano infatti l’ombra e la quiete del cimitero.

Consigli utili

L'edificio del servizio di accoglienza al cimitero acattolico

Il centro accoglienza del Cimitero acattolico

Prenotazioni per le visite di gruppo. Per rispettare il riposo dei defunti e per proteggere l’integrità del luogo, i gruppi di visitatori possono accedere solo su prenotazione e solo contattando l’indirizzo di posta elettronica ornella.forte@cemeteryrome.it. Nella e-mail bisogna indicare la provenienza del gruppo, il nome e i contatti del responsabile, data e orario di visita e numero di partecipanti.

Visite di gruppo con guida propria. È bene sapere che i gruppi con guida propria non possono eccedere le 20 persone (altrimenti devono suddividersi in più gruppi). Non si possono inoltre prenotare le visite per gruppi scolastici di ragazzi di età inferiore ai 16 anni.

Visite di gruppo con un volontario del cimitero. È possibile prenotare una visita guidata, che dura circa un’ora e viene tenuta in italiano, inglese e tedesco per gruppi composti da un minimo di 10 e un massimo di 20 persone. La richiesta va inviata almeno 10 giorni prima tramite l’apposito modulo disponibile sul sito ufficiale del Cimitero acattolico.

Bagni. Nel cimitero è disponibile un bagno pubblico.

Piramide Cestia. Dal parco del cimitero è ben visibile, ma non direttamente accessibile, la Piramide Cestia (visitabile solo con visita guidata o accompagnata).

Cosa portare

Scarpe comode. Il terreno del cimitero è irregolare. Vi consigliamo perciò di indossare scarpe comode.

Orari

Il cimitero acattolico osserva i seguenti orari:

Lunedi - sabato 9:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Domenica e festivi 9:00 – 13:00 (ultimo ingresso 12:30)

Costi

Il Cimitero si autosostiene grazie alle concessioni del terreno per le tumulazioni e alle tariffe della manutenzione delle tombe. Ai visitatori è richiesto un contributo di 3 €, a titolo di donazione; 6 €, per partecipare alle visite di gruppo tenute dai volontari.
Biglietti:
Tariffe
Ingresso 3 €
Ingresso + visita guidata 6 €

Come arrivare al Cimitero acattolico

Ingresso: Via Caio Cestio, 6

Metro: Metro B, Stazione Piramide

Bus: potete arrivare al cimitero con le linee 3, 23, 30, 60, 75, 83, 95, 175 e 280.

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