Apericena a Roma: i locali da non perdere

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La città di Roma è senza dubbio più famosa per le “magnate” ‒ quelle soddisfacenti che ti fanno “tirare la pancia” ‒ che per il cosiddetto apericena ‒ un aperitivo più sostanzioso e gustoso a sostituzione della classica cena ‒, ma non è sempre necessario abbandonare la tradizione per stare al passo con i tempi. E i romani sanno bene come adattarsi.

Quindi i locali nuovi o (r)innovati non mancano e sono capaci di lasciarci un buon ricordo. In questo piccolo tour, vediamo cosa ci offre la capitale nei quartieri della movida.

Tour tra gli apericena a Roma

Ci siamo tuffati nel passato con una passeggiata nel centro storico, un languorino inizia a stuzzicare mente e palato e ci riporta immediatamente alla realtà. Ma perché non continuare a sognare a occhi aperti e volare direttamente a New York in uno dei suoi classici loft, chic e in stile industriale?

Nessun problema, al Salotto42, davanti al tempio di Adriano, saremo accontentati. Sorseggiando uno degli ottimi cocktail, un calice di vino o una birra in bottiglia, potremo placare i morsi della fame con la varietà di finger food e i piatti offerti dal buffet, magari seguendo il ritmo della musica al di fuori del locale. Il Salotto 42 è in piazza di Pietra, 42.

I carciofi alla giudia che abbiamo assaggiato al Ghetto ci hanno incantato, ma questa volta ci troviamo in zona troppo presto per una cena. Dove andiamo? Alla Dispensa, ovviamente. In via Paganica 8 potremo degustare prodotti bio, vegetariani, vegani e gluten free, ma non solo. Il locale offre anche “l’aperitivo in barattolo”, una varietà di conserve accompagnate da pane, il tutto annaffiato da ottimo vino.

In viale Aventino, invece, l’aperitivo è gourmet e si degusta in una splendida terrazza-giardino in stile liberty. La fusione fra cocktail e cibo ci prende per mano e ci porta lungo un percorso in grado di stimolare le nostre papille gustative. Un esempio? L’Antonio e Cleopatra: gin infuso alle olive, vino dolce, pomodoro e tradizione, sciroppo di birra egiziana, bitter ai pinoli tostati e canapa, limone.

Lo chef ha pensato ad alcuni piatti per accompagnare il ventaglio di cocktail e bevande offerti, come fave e ceci speziati, popcorn alla paprika dolce, panini al vapore con salmone, soia, alghe e panna acida, hot-dog di polpo, patate e ’nduja, ostriche e tanto altro ancora. Dove? A The Corner, viale Aventino, 21.

Nel quartiere Flaminio (via Flaminia, 226) fa capolino un vecchio chiosco ristrutturato, fra il Maxxi e l’Auditorium. Al Treebar ‒ con il suo arredamento essenziale d’ispirazione e atmosfera scandinave ‒ le materie prime sono tutte di altissima qualità e provengono in gran parte dalla Treefarm, azienda agricola del gruppo.

Dal martedì alla domenica i drink vengono accompagnati da una selezione di prodotti cotti direttamente nel forno a legna interno. Ogni lunedì, invece, ci si può servire dal buffet libero offerto.

San Lorenzo è un altro quartiere ricco di locali, ma se volete fare un aperitivo come si deve, non potete farvi mancare una visita da Mozzico (via dei Volsci, 80). Birre artigianali alla spina di altissima qualità, vino e Spritz accompagnano diverse sfiziosità tra cui i “mozzichi”, paste fritte farcite con vari condimenti tipici della tradizione romana come cacio e pepe, amatriciana, ricotta e alici, ma anche altre varianti.

Le tre formule, che vanno incontro a tutti i gusti e le esigenze, comprendono una selezione vegetariana, onnivora, e quella del “de tutto e de più”. Via libera alla fantasia!

Magnebevo e sto al Pigneto, non serve aggiungere altro. La formula prevista dal locale per l’aperitivo è una bevanda con un tagliere di prodotti misti preparati ogni giorno seguendo la stagionalità. Da non perdere sono le chips di platano e altri gustosi piatti, con varietà vegetariane e non. Birra rigorosamente artigianale. Dove? In via Macerata, 3.

Se siete appassionati di Spritz e ne volete uno fatto a regola d’arte, fate un salto da Ombralonga a Centocelle (via delle Palme, 76/A). Spritz in cinque varianti, vino e altre bevande innaffiano abbondanti taglieri di salumi e formaggi, anche in versione vegetariana e vegana.

E per finire la vostra visita virtuale in Veneto potete assaggiare i “cicchetti”, bocconcini farciti di sfilacci di cavallo, radicchio e grana, e chi più ne ha più ne metta. L’aperitivo è servito!

Roma offre anche una proposta etnica per l’aperitivo, una cucina fusion giapponese e peruviana. Al Coropuna (via di Pietralata, 149/B) cocktail profumatissimi ed esotici, vino e altre bevande accompagnano originali roll di sushi: fritti, al forno, crudi, alcuni dal gusto più vicino alla cucina giapponese, altri dai sapori dei frutti tropicali peruviani. Le vostre papille gustative ve ne saranno grate!

Alla Garbatella ‒ quartiere più noto per le trattorie di cucina tradizionale romana ‒ c’è un vecchio bar che ha preso il posto di una latteria degli anni Venti: la Latteria Garbatella. Il locale nasce come bistrot specializzato in tartare e carpacci di carne e pesce, ma nella scelta dei cocktail per l’aperitivo potrete farvi consigliare dai sapienti barman che studieranno il vostro umore o asseconderanno i vostri gusti e richieste; ad accompagnare i drink mini porzioni di cous cous dal profumo marocchino, panzanelle, verdure in pinzimonio a cui aggiungere il tagliere di salumi e formaggi del Lazio. Se volete sentirvi a casa, in piazza Geremia Bonomelli 9 troverete quattro mura pronte ad accogliervi.

Anche il quartiere Ostiense sa deliziarci con una varietà di locali adatti all’aperitivo. E se andassimo (all’)Altrove? Senza spostarci di zona, in via Benzoni 34, troveremmo proprio questo locale che, nato come sbocco imprenditoriale di una Onlus per l’integrazione socio-culturale, oggi offre una cucina mediterranea e interculturale, dalle ricette sempre nuove e originali in grado di combinare i sapori più disparati. Fidatevi e sentitevi cittadini del mondo.

All’EUR ‒ altro quartiere frequentato dalla movida romana ‒ si è fatto strada in viale Europa 90 un locale dedicato al goloso maritozzo romano, sia nella versione dolce sia in quella salata. Al Maritozzo Rosso troveremo inconsuete interpretazioni della specialità capitolina e durante l’ora dell’“aperitozzo” potremo assaggiare dei mini maritozzi salati accompagnati da un calice di vino, una birra o una bevanda a nostra scelta. Se non siamo fan accaniti di questa golosità avremo la possibilità di degustare un tagliere di formaggi e marmellate accompagnati da una varietà di crostini di Pumpernickel (pane di segale) in diversi gusti.

Insomma, a Roma non è mai troppo presto ‒ né troppo tardi ‒ per mettere qualcosa (di buono) sotto i denti, ovunque ci si trovi.

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