Pizza alla Romana: caratteristiche e curiosità

Pizza alla Romana

La Pizza alla Romana è una delle più amate specialità di Roma. La si riconosce fin dal primo boccone e conquista il nostro palato grazie alla bontà dei suoi ingredienti e la sua particolare croccantezza. Scopriamo insieme la storia e i segreti che stanno dietro la lavorazione di questa caratteristica pietanza!

Facciamo subito una premessa importante, la pizza è un alimento molto semplice. Per la preparazione del suo impasto abbiamo bisogno di pochissimi ingredienti: farina, acqua, lievito e sale. Solitamente, quando si parla di pizza, si pensa a Napoli, città dove in effetti nacque la classica pizza tonda. Ma come accade per tutte le pietanze tradizionali, anche la ricetta della pizza, nel corso del tempo, è stata esportata nelle varie regioni d’Italia e si è evoluta in moltissime varianti.


Preparazione della Pizza alla Romana

Impasto pizza

Impasto della Pizza Romana

Per l’impasto della Pizza alla Romana vengono utilizzati diversi tipi di farina. La sua particolarità sta nel suo elevato contenuto d’acqua: non a caso per la sua preparazione viene utilizzata una farina con elevata capacità di assorbimento.

Ovviamente, non è solo una questione di materie prime, ma anche di tecnica di lavorazione e, soprattutto, di lievitazione: la lievitazione dura da un minimo di 24 ore ad un massimo di 100. Ma soprattutto, non esiste una vera Pizza Romana se non cotta in un forno a legna: la temperatura del forno e la combustione della legna attribuiscono alla pizza particolari sapori e la giusta friabilità.


Pizza Romana e curiosità

Forno a legna

Forno a legna

Come abbiamo anticipato, la Pizza alla Romana nasce come una variante della classica Pizza Napoletana nel dopoguerra, ben 200 anni dopo. Ovviamente non si può esprimere un giudizio oggettivo, stabilire quale è meglio e quale è peggio: tutte e due rappresentano l’eccellenza dei pizzaioli italiani, e poi dipende dal gusto personale, come è giusto che sia!

Naturalmente, noi di Romabbella non possiamo che prediligere la sottilissima e croccante Pizza Romana. Ma c’è da dire che come i napoletani, anche i romani amano mangiare la pizza solo dopo aver stimolato l’appetito con i tipici fritti della tradizione italiana: supplì, fiori di zucca, olive ascolane, mozzarelle in carrozza, filetti di baccalà e crocchette di patate.

Mangiare la pizza inoltre è sinonimo di convivialità: un pasto semplice, gustoso ed economico che accompagna le serate dei romani attraverso le storiche pizzerie del centro. Ma soprattutto in compagnia di buoni amici, di una birra artigianale, dei monumenti e delle piazze della capitale.



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